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La canicola estiva ha incrementato l'anno scorso in Svizzera il consumo di acqua minerale. Il rafforzamento del franco ha da parte sua aumentato le importazioni di bibite rinfrescanti provenienti dalla zona euro, a scapito della produzione locale.

Nel 2015 il consumo di acqua minerale ha registrato una crescita del 4,7% a 964,9 milioni di litri, ha comunicato oggi l'Associazione svizzera delle fonti d'acqua minerale e di produttori di bibite analcoliche. Ciò significa che nell'anno in rassegna ogni abitante ha bevuto circa 115 litri di acqua in bottiglia, contro i 72 litri di altre bevande rinfrescanti, secondo le stime provvisorie dell'associazione.

La produzione in Svizzera di acqua minerale è aumentata del 2,3% a 578,8 milioni di litri. Le esportazioni sono cresciute del 3,9% a 7,9 milioni di litri e le importazioni hanno segnato un incremento dell'8,5% a 394 milioni di litri per totalizzare circa il 41% delle vendite.

Il settore risente in particolare dell'apprezzamento del franco e del turismo degli acquisti. La produzione locale si trova confrontata con una crescente pressione sui margini e un calo dei risultati nel settore alberghiero e della ristorazione a causa della mancanza di turisti europei, indica l'associazione.

Per quanto riguarda le altre bevande, le vendite totali nel 2015 sono aumentate dell'1,5% su un anno a 603,4 milioni di litri, con un calo della produzione locale dell'1,9% (a 505,8 milioni di litri). Le esportazioni sono da parte loro scese del 16,2% a 35,3 milioni di litri, mentre le importazioni sono aumentate del 9,8% (a 132,9 milioni di litri).

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SDA-ATS