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Il cyberattacco che ha colpito centinaia di paesi in tutto il mondo dovrebbe valere come campanello d'allarme: i governi non dovrebbero stoccare pericolosi software che possono essere trasformati in armi da hacker senza scrupoli.

E' il monito della Microsoft di fronte al massiccio attacco virtuale lanciato venerdì scorso e proseguito durante il fine settimana.

Il particolare, il virus in questione - un cosiddetto 'ransomware' poiche' blocca i computer e chiede un riscatto per poterli riattivare - era stato rubato all'agenzia di intelligence americana NSA.

"Abbiamo visto vulnerabilità stoccate dalla Cia che sono finite su WikiLeaks e adesso questa vulnerabilità rubata alla Nsa ha colpito clienti in tutto il mondo", ha scritto sul blog della società il presidente della Microsoft, Brad Smith. "Uno scenario equivalente con armi convenzionali sarebbe il furto di missili Tomahawk". Per questo, ha sottolineato, "i governi di tutto il mondo dovrebbero trattare questo attacco come un campanello d'allarme".

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SDA-ATS