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Il presidente della Banca Nazionale svizzera (BNS), Thomas Jordan, ritiene che "il franco è nettamente sopravvalutato rispetto al dollaro e all'euro". Giudica in particolare eccessiva la reazione dei mercati finanziari alla decisione di abolire la soglia minima di cambio di 1,2 franchi per un un euro.

"Osserviamo importanti eccessi nei corsi attuali", ha dichiarato Jordan in interviste pubblicate oggi dai quotidiani "Le Temps" e "Neue Zürcher Zeitung". I mercati devono progressivamente trovare il loro equilibrio "ciò che potrà richiedere tempo", ha aggiunto, precisando che la BNS era consapevole che l'inattesa decisione poteva avere un forte impatto.

"Eravamo consapevoli delle difficoltà" che la decisione avrebbe generato per le imprese. Adesso "l'importante è che l'economia analizzi in modo approfondito la nuova situazione", ha spiegato, ricordando che la soglia minima di cambio era un provvedimento eccezionale limitato nel tempo. Un giorno o l'altro doveva essere "abbandonato".

Il presidente della BNS ha poi rilevato che un'uscita graduale era impossibile e che tre anni per adattarsi "non è da poco". Parlando dei tassi negativi, ha spiegato che sono "uno strumento molto efficace": daranno effetti soprattutto col tempo. Ogni investitore dovrà infatti chiedersi se non sia troppo caro tenere franchi e se non sarebbe meglio passare ad altre divise.

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SDA-ATS