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Il grigionese Ernst Bromeis ce l'ha fatta a compiere la sua impresa di nuotare nel Reno dalla sorgente alla foce, impiegando 44 giorni. E' giunto poco prima delle 11.00 di oggi allo sbocco del fiume nel Mare del Nord, dopo aver nuotato per 1247 chilometri. Aveva iniziato l'avventura il 7 luglio.

Scopo della eccezionale impresa sportiva era di sensibilizzare la popolazione all'uso sostenibile dell'acqua e promuoverne il libero accesso. Il 46enne era partito dal Lago di Dentro, nell'alta Val Cadlimo (TI), una decina di chilometri a ovest dal passo del Lucomagno (TI/GR). Il laghetto, sorgente del Reno di Medel, è il punto più lontano rispetto alla foce.

Lo hanno accompagnato un canoista, un addetto alla logistica, un battello sul Reno e una cineasta che realizzerà un documentario sull'avventura. Con il motto "Il miracolo blu", dal 2008 il grigionese organizza azioni per rendere attenta l'opinione pubblica sulle risorse idriche. Aveva già tentato l'impresa nel 2012, ma fu costretto a rinunciare nella località tedesca di Breisach, dopo 70 km per problemi di salute dovuti alle basse temperature.

Nella discesa del Reno si è lanciato anche il professore di chimica tedesco Andreas Fath, 49 anni. Il 24 luglio si è gettato nelle acque del Lai da Tuma (GR), il laghetto nella regione del passo dell'Oberalp (GR/UR) considerato la sorgente del Reno.

Dovrà percorrere complessivamente 1231 chilometri. L'impresa ha uno scopo scientifico: con l'aiuto di un comitato di 20 persone e di numerose imprese intende raccogliere 100'000 euro (121'000 franchi) per dotare il suo laboratorio di ricerca di un apparecchio di analisi.

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SDA-ATS