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Un discorso ispirato alla speranza cristiana in cui la luce sia destinata infine a trionfare sulle tenebre. Si condensa così il messaggio tradizionale che Elisabetta II ha rivolto ai sudditi e al mondo nel 64esimo Natale del suo lungo regno.

La festa, celebrata secondo i canoni della tradizione, ha coronato un 2015 importante per lei, entrata nel 90esimo anno di età (che compirà ad aprile) nel pieno possesso delle sue energie, divenuta bisnonna di un'altra principessina - Charlotte, figlia di William e Kate - e approdata a quel primato di longevità sul trono di San Giacomo che fino al settembre scorso era stato della regina Vittoria. Ma ha chiuso anche un anno difficile per il paese e non solo, fra terrorismo, instabilità, paure, drammi dell'immigrazione.

Di qui il senso, anche religioso, delle parole della sovrana, che nel messaggio televisivo registrato alcuni giorni fa in abito bianco e argentato a Buckingham Palace - all'ombra dell'immancabile albero di Natale - ha invitato la sua gente a non disperare. "È vero che il mondo ha affrontato momenti di oscurità quest'anno", ha riconosciuto. E tuttavia si è richiamata a una citazione del Vangelo di Giovanni come a "una grande speranza". "La luce brilla nelle tenebre - ha declamato - e le tenebre non prevarranno".

Scritto di suo pugno, come pare abbia spesso fatto fin dal primo messaggio natalizio da regina letto via radio nel lontano 1952, il breve discorso è parso espressione d'una fede che i commentatori britannici di cose reali assicurano essere solida e intima nell'animo di Elisabetta, al di là del ruolo ufficiale di capo della Chiesa d'Inghilterra. Come pure di un'esperienza di vita che ha radici ormai profonde e che le ha fatto conoscere gioie e dolori, fino alla tragedia epocale della II guerra mondiale: il cui 70esimo anniversario ella non ha mancato di ricordare rendendo omaggio alla memoria dei molti che vi si sacrificarono "nel servizio" della patria.

Lutti e dolori che non cancellano del resto un raggio di luce proiettato nel futuro. "Una delle gioie di una vita lunga è quella di poter vedere i figli, poi i nipoti e poi i bisnipoti aiutare a decorare un albero di Natale", ha detto, ricordando come alla sua famiglia "quest'anno si sia unita a portare allegria una nuova venuta". Il riferimento è alla neonata Charlotte, data alla luce a maggio e protagonista del Natale 2015 in casa Windsor. Anche se ancora assente, come il fratellino George, dall'appuntamento con la messa del 25 dicembre a cui la famiglia al completo ha partecipato nella chiesa di St. Mary Magdalene, a Sandringham, vicino alla residenza reale di campagna nel Norfolk dove la stessa regina si era spostata il 17 dicembre - riferisce la Bbc - viaggiando in treno in classe economica da Londra.

Una celebrazione segnata dalla pioggia (che in queste ore alimenta l'allarme meteo nel nord dell'Inghilterra e in altre zone), ma che ha significato ancora un piccolo bagno di folla per la regina - vestita stavolta di rosso - e il consorte Filippo, al braccio della figlia Anna; per il principe Carlo, con Camilla; per i nipoti William, con Kate, e Harry. Tutti uniti in questo Natale numero 64 di Elisabetta II la Longeva.

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SDA-ATS