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Un fino pteranodonte in un parco tematico del Canton Giura

KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER

(sda-ats)

Il passaggio dai dinosauri agli uccelli è stato caotico e ha attraversato diverse fasi 'sperimentali', molte delle quali hanno portato a fallimenti. Lo indica lo studio pubblicato su Science dal paleontologo Stephen Brusatte, dell'università britannica di Edimburgo.

Le recenti scoperte fossili, scrive Brusatte, indicano che nel periodo compreso tra 252 milioni e 66 milioni di anni fa, la Terra deve essere stata una immensa voliera con dinosauri che avevano sviluppato forme di ali e piume diverse, e sperimentavano diversi comportamenti in aria, dal volo a motore, cioè con il battito delle ali, al volo planato, come quello degli alianti.

L'evoluzione degli uccelli da uno di questi gruppi di dinosauri, prosegue il paleontologo, è avvenuta nel periodo compreso tra 170 milioni e 150 milioni di anni fa ed è considerata un esempio da manuale di una grande marcia evolutiva, in cui progressivamente sono stati selezionati i dinosauri che, grazie alla giusta combinazione di dimensioni del corpo e delle ali, erano i più bravi a volare.

Finora si pensava che questa storia avesse avuto un percorso molto lineare, ma secondo il ricercatore, che ha passato in rassegna tutti gli studi recenti sulla questione, questo percorso è stato molto più complesso e turbolento. Le prime piume, sottili come capelli, sarebbero addirittura comparse sulla pelle dei dinosauri per ragioni diverse dal volo: per mimetizzarsi, covare le uova, per motivi ornamentali.

Tuttavia, Brusatte osserva che lo sviluppo delle piume fa poca chiarezza su quali dinosauri siano stati in grado realmente di volare, occorrono invece studi basati su modelli matematici delle ali fossili e veri e propri modelli dei primi uccelli e dei loro più stretti antenati dinosauri che possano essere sottoposti a esperimenti nella galleria del vento.

SDA-ATS

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