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BERNA - Il preposto federale alla protezione dei dati s'interroga su una possibile fine della sfera privata. Lo sfruttamento dei dati di milioni di utenti di Facebook, Google e altri Twitter è una "vera manna per i gestori della rete". Hanspeter Thür esige un inasprimento della legge.
Il legislatore deve sapere che tutte le offerte Internet si prefiggono prima di tutto di raccogliere il più vasto numero possibile di dati personali, nell'intento di avere introiti pubblicitari, ha sottolineato "Mister dati" stamani alla stampa, presentando il rapporto d'attività annuale.
In vista di una protezione della personalità ben strutturata, "non si può giungere alla situazione nella quale la persona che desidera proteggere la propria sfera privata deve proteggersi da sola", ha indicato Thür. "È invece il contrario che deve prevalere", ha aggiunto.
I fornitori dovrebbero essere tenuti a scegliere la tecnologia e le funzioni che garantiscano la protezione della sfera privata nel migliore dei modi. L'utente che non vuole questa protezione sarebbe libero di rinunciarvi, ma dovrebbe essere lui a fare questa scelta.
Secondo Thür, la legge dev'essere riveduta. Il Consiglio federale attende un rapporto d'esperti entro la fine dell'anno. Tuttavia, il problema non può essere risolto con regolamentazioni nazionali: s'impongono misure su scala internazionale, ha affermato il preposto federale.

SDA-ATS