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Il numero dei ricoveri in ospedale è in crescita dal 2002. E così continuerà anche in futuro. L'evoluzione demografica comporterà infatti un netto aumento della richiesta di cure di ogni genere e in particolare nel settore geriatrico e di riabilitazione.

Secondo uno studio dell'Osservatorio svizzero della salute (Obsan), pubblicato oggi, progrediranno fortemente sia i casi sia i giorni di ospedalizzazione nelle cure che sono essenzialmente legate all'età, specialmente in nefrologia (reni), neurologia (sistema nervoso) e medicina vascolare.

Sebbene in misura minore, gli ospedali saranno maggiormente sollecitati anche per le necessità della popolazione più giovane, come le cure per le gestanti, per i neonati e la otorinolaringoiatria.

Secondo le proiezioni dell'Obsan, che considerano vari scenari di evoluzione della popolazione fino al 2030, le necessità varieranno parecchio a seconda dei cantoni. Ad esempio il canton Friburgo, che attualmente è ancora relativamente "giovane", col passare degli anni avrà un maggiore incremento della popolazione anziana rispetto ai cantoni che sono già "vecchi". Di conseguenza il numero di ospedalizzazioni e i giorni di ricovero cresceranno di più della media svizzera. All'altro estremo si trova Basilea Città, con un alto tasso di residenti anziani.

D'altro canto questo cantone, come gli altri che hanno ospedali universitari, è tendenzialmente "importatore". Il flusso è aumentato considerevolmente dal 2012, probabilmente in seguito alla possibilità di libera scelta dell'ospedale, osserva l'Obsan. E la tendenza dovrebbe rafforzarsi in futuro.

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SDA-ATS