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BERNA - Oskar Holenweger dovrà rispondere dei propri atti davanti al Tribunale penale federale (TPF). Il Ministero pubblico della Confederazione ha trasmesso stamani all'istanza di Bellinzona l'incarto del banchiere privato, accusato di falsità in documenti, amministrazione infedele, di riciclaggio aggravato di valori patrimoniali, nonché di corruzione di pubblici ufficiali stranieri.
La vicenda Holenweger è conosciuta soprattutto per essere legata al braccio di ferro fra l'ex procuratore generale della Confederazione Valentin Roschacher e l'ex ministro della giustizia Christoph Blocher.
L'inchiesta contro Holenweger, ex presidente della direzione della Tempus Privatbank, è stata aperta nel 2003 sulla base di indicazioni provenienti dal trafficante di droga colombiano José Manuel Ramos che fungeva da informatore delle autorità svizzere. Ramos sosteneva che il banchiere si era offerto per riciclare denaro proveniente dal traffico di stupefacenti.
Nel corso delle indagini non è però stato possibile confermare i sospetti, e oggi tale imputazione costituisce solo un elemento marginale dell'accusa. In ogni caso, sostiene la Procura federale, Holenweger ha accettato fondi che si presume provenissero dal traffico di droga e ha tentato di occultarne la provenienza illegale tramite una serie di transazioni bancarie.
A fine gennaio 2004 il banchiere è stato rimesso in libertà. Durante la detenzione, secondo gli inquirenti Holenweger avrebbe gestito conti in nero di società offshore del gruppo industriale francese Alstom. I fondi venivano utilizzati per pagare tangenti.

SDA-ATS