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Il reddito di base sarà sempre più discusso, ritiene l'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO): i mutamenti imporranno alternative al modello attualmente dominante del salario come fonte di guadagno.

"A livello planetario si assiste a un crescente interesse per l'idea che lo Stato debba garantire un reddito minimo", ha affermato oggi a Ginevra il direttore generale dell'ILO Guy Ryder in occasione di una conferenza stampa su un altro tema, a un paio di settimane dalla votazione federale.

A suo avviso, l'estensione del dibattito sulla questione è legato al fatto che un impiego non fornisce la garanzia di vivere al di sopra del livello di povertà. Inoltre, in un'epoca in cui la disoccupazione giovanile è elevata, Ryder ha evocato il timore della gente "che in ogni caso non vi sia lavoro per tutti".

I cambiamenti a lungo termine del mondo professionale, in particolare in relazione alle nuove tecnologie, imporranno alternative al solo stipendio. "Dovremo trovare mezzi per distribuire il reddito nazionale che non siano direttamente legati al lavoro che facciamo e al salario che riceviamo", ha detto il direttore dell'ILO.

Questi non ha voluto invece commentare la somma di 2500 franchi evocata durante la campagna in vista della votazione sull'iniziativa "Per un reddito di base incondizionato". Ryder ha anche ricordato che la città olandese di Utrecht ha già introdotto una sorta di reddito minimo garantito.

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SDA-ATS