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Immigrazione: "no" Olanda a Romania e Bulgaria in Schengen

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 settembre 2011 - 19:49
(Keystone-ATS)

Resta netta l'opposizione dell'Olanda all'ingresso nell'area Schengen di Romania e Bulgaria. La contrarietà è stata ribadita oggi dal governo dell'Aja che si presenterà con questa posizione al prossimo Consiglio dei ministri Ue degli Interni del 22 settembre, chiamato ad affrontare la questione.

Intanto, la commissaria Ue agli Affari interni Cecilia Malmström ha ricordato che per l'esecutivo europeo Bucarest e Sofia sono "tecnicamente pronte" ad entrare nell'area Schengen, ma che la decisione finale, da prendere all'unanimità, spetta agli Stati membri dell'Ue.

Contro l'ingresso di Romania e Bulgaria nei mesi scorsi si erano espresse già anche Francia e Germania. Per l'Olanda - ha osservato oggi la portavoce del ministro all'immigrazione Gerd Leers - i due Paesi non hanno fatto abbastanza per lottare contro la corruzione e la criminalità organizzata.

Romania e Bulgaria sperano invece di poter entrare nello spazio Schengen il prima possibile. "Mi auguro - ha detto la commissaria Ue - che quanto prima possa essere trovata una soluzione".

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