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Otto agenti della guardia civile sono stati imputati con l'accusa di lesioni dal giudice istruttore del tribunale di Melilla, che indaga sulle restituzioni sommarie alle autorità marocchine dei migranti riusciti a passare alla frontiera dell'enclave spagnola lo scorso 15 ottobre.

Il magistrato, secondo fonti giudiziarie citate dall'agenzia Europa Press, vuole accertare "se possa esserci stato impiego sproporzionato della forza", nel respingimento alla frontiera da parte degli agenti spagnoli, che possa aver configurato "un trattamento degradante" per i migranti, che ha provocato in alcuni casi lesioni.

L'inchiesta della sezione istruttoria numero 2 del Tribunale di Melilla è partita dalla denuncia dell'organizzazione non governativa (ong) locale per i diritti umani 'Prodein' delle "restituzioni forzate" alle autorità marocchine dei migranti riusciti a passare in territorio spagnolo.

La ong ha basato la denuncia su un video, che ha ripreso in diretta l'intervento delle forze di sicurezza lo scorso 15 ottobre alla frontiera di Melilla, quando un subsahariano, identificato come un camerunese di 23 anni è stato circondato e colpito a pugni da un gruppo di agenti della guardia civile, mentre scendeva la scala posta per sgomberare la barriera frontaliera, dove alcuni migranti erano rimasti arrampicai per ore.

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SDA-ATS