Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

I ministri dell'interno di Serbia, Austria e Ungheria hanno firmato un memorandum d'intesa per il rafforzamento dei controlli e della difesa delle frontiere di fronte al crescente flusso di migranti illegali lungo la 'rotta dei Balcani'.

Il documento - siglato a Budapest dai ministri Nebojsa Stefanovic, Johanna Mikl-Leitner e Sandor Pinter - prevede pattuglie congiunte di polizia ai confini, l'intensificazione della lotta al traffico di esseri umani e speciali punti di contatto nei tre Paesi interessati.

I tre ministri hanno chiesto alla Ue di accrescere i mezzi finanziari a disposizione di Frontex e di prestare maggiore attenzione ai flussi migratori nei Paesi balcanici, e non solo nell'area mediterranea.

La firma dell'intesa è avvenuta ieri a Budapest, dove oggi è in programma una riunione fra i governi di Ungheria e Serbia. Uno dei temi al centro dei colloqui, l'emergenza immigrazione e l'annuncio del premier ungherese, Viktor Orban, della costruzione di un muro al confine con la Serbia per far fronte al flusso incessante di migranti. Altro punto in discussione, il progetto di realizzazione della linea di treni veloci fra Budapest e Belgrado, con capitale cinese.

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

SDA-ATS