I corpi senza vita di uomini, donne e bambini su una spiaggia libica che sembra un girone infernale: non sono stati spazzati via da uno Tsunami ma dalla tragica sventura che venerdì ha fatto affondare il barcone che li doveva trasportare verso una nuova vita.

Le immagini scioccanti della 'spiaggia dell'orrore' lasciano senza parole. Cadaveri sul bagnasciuga, altri a poca distanza dalla riva, altri ancora avvolti nella plastica dai soccorritori.

Si tratta di una spiaggia nella zona di al Qarbouli, una cinquantina di chilometri a est di Tripoli. Davanti a quelle coste, venerdì scorso, un barcone con oltre 200 immigrati - 250 secondo i 16 superstiti - ha segnato l'ennesima tragedia nel Mediterraneo.

"Abbiamo 'liberato' 100 cadaveri che erano incastrati nel relitto, altri 70 sono stati portati via dalla marea", racconta Abdel Latif Ibrahim, l'ufficiale della Guardia costiera libica incaricato del recupero dei corpi

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