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Soddisfatti di quanto stanno facendo i parlamentari.

KEYSTONE/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

La proposta della competente commissione del Nazionale per applicare il mandato costituzionale sull'immigrazione di massa è accolta positivamente dal presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann e dalla consigliera federale Simonetta Sommaruga.

Ma c'è anche chi ritiene che non si rispetti più la carta fondamentale. Intanto stando ai domenicali in luglio si è confermata la frenata sul fronte dei nuovi arrivi.

Secondo la ministra di giustizia Sommaruga il principio della precedenza alla manodopera locale permetterà di diminuire l'immigrazione, a patto che i datori di lavoro facciano la loro parte. "Se prenderanno coscienza del fatto che quando si vuole occupare un posto occorre cercare in primo luogo un candidato all'interno del paese l'immigrazione potrà essere ridotta", afferma la politica socialista in un'intervista pubblicata oggi dalla NZZ am Sonntag.

A suo avviso l'opzione presentata venerdì rispetta anche l'accordo sulla libera circolazione con l'Ue. Ciò nonostante a causa della Brexit è "poco realistico" sperare in una "forte accondiscendenza" dell'Ue.

Sommaruga non vuole inoltre che il dossier della libera circolazione sia legato con l'accordo istituzionale. Per avere "buone e stabili relazioni con l'Ue" un accordo quadro è sì necessario: "quello che però non possiamo accettare è un legame giuridico fra i due temi".

Tanto più che un una convenzione istituzionale "al momento in Svizzera non ha alcuna chance", si dice convinta la 56enne. "Ma ci sono ancora a Bruxelles persone che insistono su questo punto e che non capiscono che da noi il popolo ha l'ultima parola". Un legame fra le due questioni non è nell'interesse dell'Ue: "una votazione negativa non serve a nessuno".

Stando alla NZZ am Sonntag - che si rifà a non meglio precisate fonti indipendenti - su questo punto il Consiglio federale è passato all'offensiva: dieci giorni or sono ha ordinato al segretario di stato Mario Gattiker, caponegoziatore nel dossier libera circolazione, di non avere più colloqui con la controparte a Bruxelles. Fino a quando l'Ue insisterà nel legame fra i due dossier caldi dei rapporti bilaterali i colloqui sono interrotti, sostiene il domenicale.

Le trattative sono state al centro anche dei colloqui di casa Von Wattenwyl tenutisi venerdì fra i membri del governo e i vertici dei partiti. L'esecutivo ha fatto sapere che concluderà un accordo solo se vi sarà un buon risultato. Il parlamento ed eventualmente anche il popolo potranno inoltre esprimersi sul tema.

In materia di applicazione dell'iniziativa UDC del 9 febbraio 2014 è intervenuto anche Johann Schneider-Ammann. In un'intervista concessa alla SonntagsZeitung il presidente della Confederazione giudica "interessante" quanto proposto dalla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale.

"L'approccio a vari livelli applica il mandato costituzionale senza violare la libera circolazione delle persone e anche in materia di frontalieri vi sono nuovi accenti". Ma questo porterà a un calo dell'arrivo di stranieri? "Lo spero", risponde il ministro dell'economia. "Ma adesso dobbiamo guardare la cosa in dettaglio". Schneider-Ammann incontrerà il 19 settembre il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker.

Intanto il fatto che la proposta della commissione del Nazionale non sia in linea con il testo della Costituzione (che parla di tetti massimi e contingenti annuali) suscita critiche anche al di fuori dell'UDC. "Non sono contro questa soluzione, ma chi la vuole deve modificare la costituzione", afferma il consigliere agli stati Andrea Caroni (PLR/AR) in dichiarazioni rilasciate al SonntagsBlick.

Per il professore emerito Andreas Auer non è compatibile con la carta fondamentale: a suo avviso l'unica via d'uscita è stralciare dalla Costituzione l'articolo sull'immigrazione di massa, come vuole l'iniziativa Fuori dal vicolo cieco!", nota anche con la sigla Rasa ("Raus aus der Sackgasse"). Lo stesso Auer figura fra i promotori di questa proposta.

SonntagsZeitung e NZZ am Sonntag forniscono intanto nuovi dati sugli arrivi di stranieri: in luglio l'immigrazione netta si è attestata a 2000 persone, il valore più basso degli ultimi due anni. E se la tendenza si confermerà a fine 2016 si arriverà a 40'000, contro gli oltre 81'000 del 2013.

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SDA-ATS