Navigation

Impeachment: risoluzione, due giorni per accusa e difesa

Entra nel vivo l'impeachment contro Donald Trump. KEYSTONE/AP/MC sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 21 gennaio 2020 - 07:15
(Keystone-ATS)

La risoluzione presentata dal leader della maggioranza repubblicana al Senato Mitch McConnell prevede di dare ai manager dell'impeachment e al team difensivo del presidente 24 ore a testa in due giorni per presentare i loro argomenti di apertura del processo.

Seguiranno 16 ore di domande da parte dei senatori. Lo riferisce la Cnn. La risoluzione, che verrà discussa e votata oggi, rimanda a dopo questa fase la discussione sulla possibilità di mozioni per chiedere con mandati testimoni e documenti.

La risoluzione comprime i tempi per accusa e difesa rispetto al processo a Bill Clinton, quando le 24 ore a testa furono spalmate su quattro giorni. Non c'è menzione di una mozione per respingere gli articoli d'impeachment, come volevano alcuni difensori del tycoon, ma c'è una opzione per mozioni in generale che offrirà l'opportunità di proporre questa istanza più avanti nel corso del dibattimento.

La risoluzione è stata definita "una vergogna nazionale" dal leader della minoranza dem al Senato Chuck Schumer. "È chiaro che il senatore McConnell è ben determinato a rendere molto più difficile ottenere testimoni e documenti e deciso ad affrettare il processo", ha aggiunto.

Stando al senatore repubblicano Lindsey Graham, uno dei più stretti alleati del presidente, Trump vuole mettersi alle spalle il processo prima del suo discorso alla nazione, previsto il 4 febbraio. Il tycoon ha intanto scelto i deputati che lavoreranno col suo team: la Casa Bianca ha indicato i nomi di Doug Collins, Mike Johnson, Jim Jordan, Debbie Lesko, Mark Meadows, John Ratcliffe, Elise Stefanik e Lee Zeldin. Nel nominarli, Trump si è detto "fiducioso che essi contribuiranno a concludere speditamente questa sfacciata vendetta politica per conto del popolo americano".

Sull'impeachment gli statunitensi appaiono piuttosto spaccati: il 51% afferma che il Senato dovrebbe condannare e destituire Donald Trump, mentre il 45% pensa che dovrebbe votare contro. È quanto emerge da un sondaggio della Cnn. Il 69% inoltre è a favore della convocazione di testimoni che non hanno deposto alla Camera.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.