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Impiegati commercio rinunciano ad aumenti salario

La situazione è difficile, non è il momento di rivendicare aumenti. KEYSTONE/GAETAN BALLY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 04 agosto 2020 - 11:00
(Keystone-ATS)

La Società degli impiegati di commercio rinuncia a rivendicare aumenti salariali generalizzati per il 2021. Vista l'attuale crisi economica, la priorità va data al mantenimento del maggior numero possibile di posti di lavoro.

Le aziende ad alto valore aggiunto e che non son confrontate con problemi esistenziali dovrebbero comunque concedere aumenti salariali, scrive oggi l'associazione di categoria in una nota.

L'organizzazione invita al contempo i datori di lavoro a investire nella formazione continua di collaboratori e dirigenti in modo da favorire la capacità di resistenza alla crisi e il rafforzamento della competitività sul mercato del lavoro.

Stando alla nota, una sfida particolarmente complessa è il mantenimento di impieghi in settori che devono fare i conti con gli effetti a lungo termine della pandemia in termini di volumi di lavoro, come ad esempio il traffico aereo.

"Qualora una riduzione di posti fosse inevitabile, ci impegneremo a trovare soluzioni socialmente sostenibili e a supportare adeguatamente i collaboratori interessati", afferma, citata nella nota, Caroline Schubiger, responsabile Professione e consulenza presso la Società degli impiegati del commercio.

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