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I datori di lavoro svizzeri si mostrano meno ottimisti per il quarto trimestre in relazione all'impiego. Secondo un sondaggio fatto da Manpower, il 5% dei 750 dirigenti interrogati ha indicato che intende rafforzare gli effettivi, il 7% pensa a una loro riduzione mentre l'87% non prevede modifiche. La differenza tra i manager che pronosticano un taglio e quelli che si attendono un rafforzamento dell'organico, in dati destagionalizzati, è del -3%. Tale previsione è il dato peggiore dall'inizio dello studio nel terzo trimestre del 2005, indica la società di intermediazione di posti di lavoro temporanei.

Da un trimestre all'altro si è avuto un calo di 4 punti percentuali, da un anno all'altro di 7 punti. I datori di lavoro sono meno ottimisti anche se la domanda interna continua ad essere robusta, osserva Manpower. Il deterioramento riflette le incertezze legate all'evoluzione della zona euro e alle sue conseguenze sul mercato del lavoro elvetico, spiega l'azienda.

Le previsioni nette più elevate provengono dalla Svizzera centrale (+15%). Anche nelle regioni della Svizzera nordoccidentale (+4%) ed Espace Mittelland (+3%) la differenza tra chi pensa di assumere e chi prospetta una riduzione degli effettivi è positiva. La previsione netta più bassa riguarda la Svizzera orientale (-14%), seguita da Zurigo (-8%) e dalla regione del Lemano (-5%). Per il Ticino Manpower ha riferito di parità tra chi intende assumere e chi prevede una riduzione del personale. Rispetto al trimestre precedente risulta un miglioramento di 8 punti percentuali, da un anno all'altro di 4 punti.

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SDA-ATS