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Imposizione imprese: niente dietrofront del Consiglio federale

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 marzo 2011 - 17:28
(Keystone-ATS)

Nonostante i miliardi di perdite fiscali, il Consiglio federale non intende indietreggiare sulla riforma dell'imposizione delle imprese, entrata in vigore lo scorso primo gennaio. Durante l'"ora delle domande" al Nazionale e successivamente in un incontro con i giornalisti, Eveline Widmer-Schlumpf ha smorzato ogni speranza della sinistra in tal senso.

Non v'è alcuna statistica precisa sulle perdite fiscali dovute alla riforma della fiscalità delle aziende adottata di misura (50,5% dei voti) dal popolo nel febbraio 2008, ma soltanto ipotesi, ha risposto la ministra delle finanze a diversi deputati. Nel 2011, i mancati introiti dovrebbero raggiungere 1,2 miliardi di franchi, ha anticipato la consigliera federale.

Nel corso dei prossimi dieci anni, le casse dello Stato dovranno probabilmente rinunciare a entrate tra i 4 e i 6 miliardi di franchi. Le perdite annue dovrebbero oscillare sui 200-300 milioni di franchi l'imposta preventiva. Le minori entrate dovrebbero essere identiche per quanto riguarda l'imposta sul reddito, ha precisato Widmer-Schlumpf.

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