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L'imprenditore ginevrino arrestato lo scorso 25 febbraio a Monte Carlo è stato oggi formalmente accusato (mis en examen) di truffa e complicità in riciclaggio di denaro ai danni di Dmitri Rybolovlev, miliardario russo e presidente della squadra di calcio AS Monaco. Lo ha appreso l'agenzia stampa francese Afp da "fonte vicina al dossier".

L'uomo d'affari, patron della società ginevrina Natural Le Coultre, è stato posto sotto controllo giudiziario e deve versare una cauzione di 10 milioni di euro. Una cittadina svizzera residente nel Principato di Monaco, sua complice presunta, è accusata di riciclaggio e posta a sua volta sotto controllo giudiziario, ma senza cauzione, secondo la stessa fonte.

L'imprenditore avrebbe venduto alla famiglia Rybolovlev decine di quadri di artisti famosi (quali Picasso, Modigliani, Gauguin, Degas) a prezzi esagerati o con documenti falsi, secondo quanto aveva indicato nei giorni scorsi il procuratore di Monte Carlo Jean-Pierre Dreno. La sua presunta complice svizzera, una amica russofona della famiglia Rybolovlev, è sospettata di aver intascato commissioni segrete in occasione di acquisti di quadri da parte di società del miliardario russo.

L'oligarca Dmitri Rybolovlev, grande amatore di arte, ha fatto fortuna con i fertilizzanti vendendo Uralkali, uno dei più grandi fabbricanti di potassio al mondo. Nel 2011 si è insediato a Monte Carlo e vi ha acquistato il 66,67% dell'AS Monaco, all'epoca in fallimento.

La Natural Le Coultre è una delle principali società al mondo specializzate nella logistica e l'immagazzinamento di opere d'arte. Al Porto Franco di Ginevra gestisce depositi di una superficie complessiva di 20'000 mq.

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SDA-ATS