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Impresa del regista Cameron, in fondo al Pacifico

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 marzo 2012 - 12:43
(Keystone-ATS)

Impresa del regista canadese James Cameron. Il 'papà' di Titanic, Avatar e del profetico Abyss, è il primo uomo ad aver esplorato in solitaria il più profondo degli abissi conosciuti: la Fossa delle Marianne, nell'Oceano Pacifico.

A bordo del Deepsea Challenge, un mini sottomarino monoposto di fabbricazione australiana lungo 7,3 metri e dotato di bracci meccanici, Cameron, 57 anni, ha passato cinque ore sul fondale, a oltre dieci chilometri dalla superficie del mare, raccogliendo immagini e campioni di questa zona del pianeta, in gran parte sconosciuta. Dopo una risalita più rapida del previsto, in 70 minuti, il batiscafo è tornato in superficie alle 4.00 del mattino ora svizzera, 500 chilometri a sudovest dell'isola americana di Guam, nel mezzo del Pacifico occidentale, a metà strada fra l'Australia e il Giappone. La Fossa delle Marianne, il posto più inospitale del mondo, immerso come è nel buio assoluto. È una frattura lunga 2.550 chilometri nell'Oceano Pacifico, nella quale potrebbe comodamente essere inghiottito il Monte Everest (8.850 m) rovesciato.

Prima di Cameron solo altre due persone avevano raggiunto il fondo della Fossa delle Marianne: l'oceanografo svizzero Jacques Piccard e l'ufficiale di Marina americano Don Walsh, il 23 gennaio 1960, a bordo del batiscafo di fabbricazione italiana Trieste. In seguito il fondale era stato raggiunto da due robot sottomarini, il giapponese Kaiko nel 1995 e l'americano Nereus nel 2009.

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