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In Australia Koala perdono habitat, estinzione entro il 2050

I koala, animali simbolo dell'Australia, si estingueranno prima del 2050 nelle regioni sud-orientali del continente se non vi saranno interventi urgenti per prevenire ulteriori perdite dei loro habitat. KEYSTONE/EPA/DAVID MARIUZ sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 01 luglio 2020 - 14:14
(Keystone-ATS)

I koala, gli amati animali simbolo dell'Australia, si estingueranno prima del 2050 nelle regioni sud-orientali del continente, nel Nuovo Galles del Sud, se non vi saranno interventi urgenti del governo per prevenire ulteriori perdite dei loro habitat.

A lanciare l'allarme, dopo una ricerca di un anno, è un'inchiesta del parlamento: sono obsolete e inaffidabili le stime del governo, secondo cui la popolazione di koala nello stato arriva a 36'000 individui.

Il rapporto della commissione di più partiti guidata dalla verde Cate Faehrmann, avverte che la distruzione degli habitat causata dal disboscamento e dallo sviluppo urbano rimane la più grande minaccia alla sopravvivenza dei koala.

La perdita è stata aggravata dai catastrofici incendi boschivi della scorsa estate, che hanno devastato le foreste che ospitano le loro colonie. In alcune aree, fino all'81% dell'habitat è rimasto incenerito, mentre il cambiamento climatico sta esacerbando le minacce alla specie come la siccità.

"Questo rapporto deve segnare una svolta per i koala e per la protezione dei loro habitat - ha dichiarato Faehrmann - La nostra ricerca ha stabilito che la perdita e la frammentazione dell'habitat rappresentano la più grande minaccia per la specie. Le strategie e le politiche in atto sono insufficienti e restano inefficaci, non riescono a garantire che siano protette aree adeguate per le diverse popolazioni".

La commissione parlamentare ha formulato 42 raccomandazioni, tra cui l'urgente priorità da parte del governo alla protezione dei corridoi tra i vicini habitat, migliori metodi di monitoraggio, maggiori finanziamenti per i gruppi ambientalisti e animalisti, un bando al disboscamento nelle foreste di vecchia crescita e maggiori incentivi agli agricoltori che proteggono il territorio piuttosto che disboscarlo.

"È indispensabile che vi sia un aumento significativo degli habitat protetti da deforestazione, miniere, e sviluppo urbano", ha affermato Faehrmann.

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