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Nel 2014, nonostante il tenore di vita in Svizzera fosse tra i più elevati d'Europa, il 6,6% della popolazione, ossia 530'000 persone vivevano in povertà. Lo ha comunicato oggi l'Ufficio federale di statistica (UST).

I gruppi sociali più esposti alla povertà erano i membri di famiglie monoparentali (14,1%), le persone senza alcuna attività professionale (13,1%) e quelle sprovviste di formazione al di là della scuola dell'obbligo (12,6%), precisa l'UST.

Nell'anno in rassegna il 4,6% della popolazione elvetica era in una situazione di deprivazione materiale, il che significa che le condizioni di vita di questa parte della popolazione erano fortemente peggiorate per via della mancanza di risorse finanziarie. Questo tasso resta comunque tra i più bassi d'Europa (18,6% nell'Ue).

Inoltre il 9,7% della popolazione non aveva le risorse sufficienti per trascorrere una settimana di vacanza all'anno lontano dal proprio domicilio (media europea: 36,9%) e tale tasso raggiungeva il 22,6% per le persone facenti parte di una famiglia monoparentale.

In Svizzera le deprivazioni materiali più frequenti erano legate alle difficoltà economiche, come il fatto di non essere in grado di far fronte ad una spesa imprevista di 2500.- franchi nell'arco di un mese (21,6%).

Tuttavia nel 2014 il tenore di vita generale della Svizzera restava - insieme a quello della Norvegia e del Lussemburgo - tra i più elevati d'Europa: il reddito disponibile era di 1,7 volte superiore a quello dell'Italia e di 1,3 volte superiore a quello della Germania o della Francia, dopo la correzione delle differenze dei livelli di prezzi, indica l'UST.

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SDA-ATS