"In Svizzera si manifesta diversamente da quanto avviene all'estero", non tanto per il comportamento, quanto piuttosto per lo spirito con il quale si scende in piazza: "i manifestanti svizzeri si distinguono soprattutto per la loro fedeltà allo Stato", affermano gli autori di uno studio sostenuto dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS).

Secondo Marco Giugni e Nina Eggert dell'università di Ginevra, che hanno svolto un'indagine comparativa europea includente Belgio, Inghilterra, Olanda, Spagna, Svezia e Svizzera, nette differenze appaiono a livello della posizione politica, in particolare per quanto riguarda la fiducia nelle istituzioni: "In Svizzera, come in Svezia, i manifestanti hanno nettamente più fiducia nel governo, ma anche nel parlamento e nel sistema giudiziario, rispetto ai dimostranti degli altri paesi".

Anche per quanto riguarda la soddisfazione nei confronti dei processi democratici si osservano "differenze nette" tra i paesi in esame: in Spagna e Inghilterra la fiducia è molto meno marcata che in Svizzera, Svezia e Olanda.

Le particolarità del sistema politico elvetico si riscontrano nei motivi addotti dai dimostranti, rilevano i due ricercatori, citati in una nota pubblicata oggi dall'FNS. In Svizzera, "la volontà di dimostrare la propria solidarietà è la principale ragione che spinge gli individui a partecipare a una manifestazione": questa ragione è stata citata da quasi il 70% dei manifestanti interpellati. Solo il 40% ha invocato anche la difesa di interessi personali. Più la persona è integrata in una rete sociale, più la si vedrà a una dimostrazione, rilevano ancora gli autori dello studio.

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