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Quella ticinese rimane l'amministrazione cantonale più competitiva della Svizzera latina: lo afferma uno studio delle Camere di commercio pubblicato oggi. Neuchâtel si situa sempre all'ultimo posto.

L'inchiesta, condotta presso le aziende, rileva che gli emolumenti sono la principale causa di "insoddisfazione".

Nella classifica generale l'amministrazione ticinese ottiene una nota media di 7,2 su 10. Seguono appaiate Friburgo e Vaud (6,9), Vallese (6,7), Giura (6,3), Ginevra (6,2) e Neuchâtel (6,0).

Nell'insieme le competenze e la gentilezza del personale sono giudicate "molto soddisfacenti". Lacune rimangono invece nella disponibilità dei dipendenti. L'insoddisfazione è poi "molto forte" per quanto riguarda i costi: quattro aziende su dieci li giudicano "troppo elevati".

"Il buon funzionamento in seno all'amministrazione è un elemento determinante nelle condizioni quadro delle relazioni tra Stato ed economia", ha rilevato il direttore della Camera di commercio e dell'industria di Neuchâtel, Florian Németi.

L'inchiesta è stata effettuata dall'istituto di sondaggi MIS Trend presso un campione di 743 imprese rappresentative dell'economia della Svizzera latina. L'ambizione dello studio, condotto per la prima volta nel 2003, è di misurare il grado di soddisfazione delle aziende nei confronti dell'amministrazione e di fornire a quest'ultima elementi per un miglioramento.

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SDA-ATS