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Incendio mercato Mosca, 17 tagiki morti

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 aprile 2012 - 11:44
(Keystone-ATS)

Sono di nazionalità tagika le 17 persone morte stanotte nell'incendio scoppiato in un mercato coperto a sud di Mosca. Si tratta dell'ennesima tragedia dell'immigrazione.

I lavoratori dormivano in una baracca di lamiera senza finestre, "in una situazione di promiscuità terribile, su brande sovrapposte su quattro livelli", come ha riferito un portavoce della protezione civile cittadina, e ieri sera per scaldarsi avevano acceso una stufetta elettrica che probabilmente è andata è andata in corto circuito, secondo fonti vicino all'inchiesta.

Di fronte al divampare delle fiamme, gli immigrati si sono trovati senza vie di fuga e sono morti carbonizzati. Per estrarre i loro cadaveri, i vigili del fuoco hanno dovuto tagliare la lamiera della baracca. Le pessime condizioni di vita e di lavoro delle vittime sono abbastanza diffuse in Russia tra gli immigrati provenienti dalle ex repubbliche sovietiche dell'Asia centrale, impegnati generalmente nei lavori più umili, soprattutto in cantieri e mercati.

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