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La partecipazione dell'ospedale universitario di Losanna (CHUV) agli esamini sui resti del leader palestinese Yasser Arafat è incerta. Gli esperti losannesi, sollecitati dall'Autorità palestinese a procedere "al più presto" all'autopsia, a Ramallah, sul corpo dell'ex Rais, sono pronti, ma deve prima essere esaminata una denuncia sporta in Francia.

A fine luglio la vedova di Arafat aveva sporto denuncia contro ignoti a Nanterre, in Francia, dopo aver preso conoscenza dei test che avevano individuato sugli indumenti dell'ex leader palestinese quantità anormali di polonio. In un comunicato diramato in serata, i suoi legali francesi hanno precisato che l'esumazione deve essere condotta in collaborazione con la giustizia di Parigi.

"Noi siamo pronti", ha detto all'ats il portavoce del CHUV, Darcy Christen. Manca solo un accordo scritto della vedova dell'ex dirigente palestinese. Il giudice istruttore di Nanterre però potrebbe decidere di nominare esperti francesi. "Lasciamo al giudice la libertà di decidere", ha aggiunto Christen.

Ieri l'avvocato svizzero della vedova Arafat, Marc Bonnant, aveva affermato che la sua cliente aveva dato il via libera.

Era stato proprio l'istituto di Radiofisica del CHUV ad aver evidenziato livelli significativi di polonio sugli effetti personali di Arafat, riaccendendo così i sospetti sulle cause della sua morte avvenuta nel novembre 2004.

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SDA-ATS