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BARI - La procura di Bari ha individuato in Svizzera conti correnti bancari su cui sarebbero state depositate le mazzette che l'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini sostiene di aver versato a pubblici ufficiali pugliesi per aggiudicarsi gli appalti per le forniture di protesi e di materiale sanitario. Tarantini è l'uomo che all'occorrenza forniva donne di piacere ai politici, per ingraziarseli.
Lo apprende l'Ansa in ambienti giudiziari baresi che mantengono un riserbo totale sugli accertamenti in corso. Non è escluso che nelle prossime ore i depositi di danaro possano essere sottoposti a sequestro.
I conti su cui sono state depositate le presunte tangenti - riferisce ancora l'agenzia italiana - sono stati individuati nel corso di una rogatoria internazionale disposta dai pubblici ministeri del pool di Bari. Alle indagini hanno collaborato la guardia di finanza e la Procura federale elvetica.
La magistratura svizzera avrebbe aperto un procedimento penale a carico degli intestatari dei conti e starebbe valutando - secondo notizie non ufficiali - se ipotizzare il reato di riciclaggio del danaro di provenienza illecita.

SDA-ATS