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Sono passati quasi due anni dal tragico incidente del lago di Bienne, costato la vita l'11 luglio 2010 a una 24enne travolta e uccisa da un motoscafo mentre si trovava a bordo di un canotto pneumatico con il suo compagno, rimasto illeso, ma l'inchiesta penale non è ancora chiusa. Il ministero pubblico del Giura bernese-Seeland ha annunciato oggi che prevede di procedere a fine mese all'interrogatorio finale del principale indiziato, un pensionato 76enne che nega gli addebiti. Il rinvio a giudizio potrà avvenire al più presto a fine settembre.

La vicenda continua a provocare una forte emozione nella regione. A scioccare è stato soprattutto il modo in cui è deceduta la vittima, che si era vista le gambe spappolate dall'elica di una barca ed era morta dissanguata mentre veniva sorretta dal suo compagno. Dopo l'incidente, avvenuto poco lontano dall'isola di St. Pierre, il conducente del motoscafo, che secondo testimoni si trovava in compagnia di altre persone, aveva continuato la rotta in direzione di Bienne senza prestare soccorso. Per dare un nome all'uomo alla guida dell'imbarcazione la polizia aveva messo in campo ingenti mezzi: ma sull'efficacia dell'operato degli inquirenti non erano mancate le critiche.

I sospetti si erano presto puntati su un anziano allora 74enne che abita nella regione. Quest'ultimo non ha mancato in passato di criticare duramente le autorità, accusandole di praticare una giustizia sommaria: "senza una sola prova mi hanno subito condannato: in questo modo per me e la mia famiglia è cominciata una tragedia", aveva affermato. Sull'altro fronte folta è la schiera dei colpevolisti, che fanno presente come solo la sua barca abbia potuto provocare l'incidente.

Il procedimento penale è stato costellato da tutta una serie di perizie, in parte definite estremamente complesse, commissionate a servizi esterni. Una di queste è stata ritarda più volte, ma è ora infine disponibile. Anche la ricerca di prove si è rivelata assai ardua. A fine luglio il pensionato potrà prendere posizione sui risultati dell'istruttoria e sui fatti che gli sono addebitati. Sarà poi fissato un termine alla difesa per l'acquisizione di eventuali prove supplementari. I tempi per un processo potrebbero quindi ulteriormente slittare.

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SDA-ATS