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Incidenti stradali: è il Ticino la regione svizzera meno sicura

LOSANNA/BELLINZONA - È maschio, motociclista, giovane o in preda ai fumi dell'alcol il prototipo della vittima di un incidente stradale grave in Ticino: è quanto emerge da uno studio presentato oggi a Losanna e a Bellinzona dall'Ufficio prevenzione infortuni (upi). Sul piano nazionale vi sono notevoli differenze tra regioni linguistiche, ma nel complesso emerge che in Ticino la sicurezza stradale è inferiore rispetto alla Romandia e alla Svizzera tedesca.
Stando alle statistiche e ai rilevamenti elaborati dall'upi, il cantone al sud delle Alpi registra una quota di vittime superiore alla media nazionale, sia in rapporto alla popolazione sia ai chilometri percorsi. Nel 2007, i ticinesi feriti gravemente o morti ogni 100'000 abitanti erano infatti 100, contro 80 nella Svizzera romanda e 64 in quella tedesca. Tuttavia, il numero di morti sul totale che ha subito danni fisici era più basso rispetto al resto del paese, ha precisato la portavoce dell'upi Paola Lurati.
Ciò non toglie che i rischi sulle strade ticinesi negli ultimi anni siano diminuiti solo lievemente: tra il 1997 e il 2007, i feriti gravi e i morti in incidenti stradali sono infatti calati del 10%; in Romandia la flessione è ancora minore (7%), mentre nella Svizzera tedesca è ben superiore (21%).
Va osservato che in Ticino è pure più elevato il numero di incidenti che vedono coinvolte persone residenti in altre regioni o all'estero, ha osservato Lurati. Tuttavia, gli effetti di tale fenomeno sono limitati; anche senza gli incidenti "importati" da turisti e frontalieri, il rischio resta più elevato in Ticino che nella Svizzera tedesca e francese.

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