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Indagine redditi epovertà: svizzeri contenti, ma 7% tira cinghia

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 dicembre 2010 - 11:36
(Keystone-ATS)

NEUCHÂTEL - Tre persone su quattro (74,6%) in Svizzera si dicono pienamente soddisfatte della loro qualità della vita. Ciò nonostante il 6,7% della popolazione deve far fronte a privazioni materiali importanti e una quota ancora superiore - il 14,6% in base ai parametri UE, l'8,0% secondo i dati OCSE - è a rischio di povertà. È quanto risulta dall'Indagine sui redditi e sulle condizioni di vita (SILC) pubblicata oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST).
L'inchiesta permette per la prima volta in Svizzera di studiare le condizioni di vita prendendo in considerazione i concetti di benessere e di distribuzione del reddito, scrive l'UST in un comunicato odierno. È emerso che nel 2009 la metà più benestante della popolazione aveva un reddito disponibile equivalente di 2,3 volte superiore a quello dell'altra metà.
I gruppi sociali più esposti a povertà sono gli appartenenti a una famiglia monoparentale (31,7%) o a un gruppo famigliare numeroso (27,2%), i cittadini extra-europei (30,5%), gli adulti che hanno concluso solo la scuola dell'obbligo (25,0%), gli attivi inoccupati (23,8%), i bambini e i ragazzi fino a 17 anni (18,3%), nonché le persone ultra 65enni (26,4%), soprattutto se vivono sole (32,8%).

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