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India: 'Nuovo Gandhi' osannato da folla, caroselli a Delhi

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 agosto 2011 - 14:19
(Keystone-ATS)

Una folla coloratissima di almeno 50 mila persone ha assistito stamattina alla sospensione dello sciopero della fame di Anna Hazare, annunciata ieri sera. La spianata del Ramlila, dove si è tenuto il digiuno, a mala pena è riuscita a contenere la marea di bandiere tricolori e di "Gandhi cap", il copricapo a bustina con la scritta "Io sono Anna" diventato il simbolo della protesta anti corruzione.

Fin dal mattino presto una fiumana di famiglie con bambini, pensionati, commercianti, studenti e perfino "sadhu", i santoni coperti di cenere, sono confluiti a piedi, in risciò a pedali o con caroselli festanti di auto e motociclette.

Quando l'attivista, seduto a gambe incrociate su un materasso bianco e circondato dai suoi collaboratori, ha portato alle labbra un bicchiere con una bevanda al cocco e miele offerto da una bambina "intoccabile" e da una musulmana, si è levata una vera e propria ovazione dall'enorme spazio aperto.

Ci sono stati anche momenti di panico, a tal punto che lo stesso Hazare ha chiesto più volte ai suoi simpatizzanti, stremati dal sole cocente di stamattina, di arretrare e di sedersi per evitare la ressa.

Nonostante i 13 giorni di digiuno, Hazare è apparso in buone condizioni e ancora in grado di arringare la folla. "Il parlamento del popolo è stato più forte del Parlamento di Delhi", ha detto, riferendosi alle sue condizioni accettate dalla Camera ieri per la legge anticorruzione. L'anziano pacifista ha poi aggiunto "di aver mostrato al mondo come si fa un'agitazione non violenta".

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