Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La violenza sulle donne in India non si ferma nemmeno nella giornata dell'8 marzo e di fronte alla condanna delle più alte cariche dello Stato. Una ragazza 15enne sta lottando tra la vita e la morte dopo essere stata stuprata e bruciata viva da un innamorato respinto.

Il caso riapre una piaga che non si è mai rimarginata dopo la morte di Jyoti Singh, la studentessa nota come 'Nirbhaya', orrendamente stuprata da un 'branco' su un autobus della capitale nel dicembre 2012. Da allora sono state inasprite le pene per gli stupratori killer, ci sono più misure di sicurezza nelle città per le 'single' e molte più vittime hanno il coraggio di denunciare i loro aguzzini. Ma la catena degli orrori contro donne e bambine, invece di spezzarsi, si allunga sempre di più ogni giorno.

Secondo le statistiche, nel gigante asiatico popolato da 1,2 miliardi di persone, si registra uno stupro ogni mezzora. A New Delhi, che ha il triste primato nazionale degli abusi sessuali, ogni giorno sei donne sono violentate e 15 subiscono molestie, secondo dati del 2015.

La ragazza è stata trovata dai genitori in fin di vita nella notte tra domenica e lunedì sul tetto della loro abitazione nel villaggio di Tigri, a Noida, uno dei poli informatici di New Delhi. Ha riportato ustioni su oltre 90% del corpo, eccetto che sul viso e collo. I medici non sono per ora in grado di confermare se è avvenuta una violenza sessuale, a causa delle sue condizioni critiche.

Secondo la denuncia della famiglia, l'assalitore sarebbe un vicino di casa che la corteggiava da tempo e che si era intrufolato nell'abitazione mentre i genitori e la vittima dormivano, in camere separate. Avrebbe quindi convinto l'amica a salire sulla terrazza, dove l'ha violentata. Poi le ha cosparso i vestiti di benzina e le ha dato fuoco. Il giovane è fuggito subito, ma è stato arrestato poche ore dopo dalla polizia, in seguito alla denuncia e ad alcune prove, tra cui anche alcune ferite sulle sue mani, delle ustioni. I genitori della vittima hanno anche detto che il ragazzo l'ha colpita alla testa prima di scappare. Quando il padre e la madre sono saliti sulla terrazza, attirati dalle urla, la poveretta era già in condizioni critiche.

La polizia ha registrato una denuncia per stupro, tentato omicidio, assalto e violazione proprietà privata. Parlando con il Times of India, la madre del giovane arrestato ha detto che suo figlio "è minorenne in quanto nato ad agosto 2001" e "che aveva una relazione con la ragazza da un anno". Ma la polizia, in attesa di accertamenti, lo ha per ora considerato come adulto.

Sul tema delle violenze è intervenuto oggi a New Delhi il presidente della Repubblica Pranab Mukherjee. "È intollerabile - ha detto - che ancora al giorno d'oggi e nella nostra epoca donne siano esposte a violenze brutali e selvagge per il solo fatto di essere donne".

Il capo dello Stato ha consegnato i premi 'Nari Shakti Puruskar' per il 2015 in occasione della Giornata internazionale delle Donne. Alludendo ai molteplici casi di stupro che regolarmente avvengono in India, Mukherjee ha aggiunto che "la violenza, o la paura della violenza, riduce la libertà e lo sviluppo di tutti, particolarmente delle donne e dei bambini. Ma soprattutto, sminuisce la nostra società quando permette simili trattamenti inumani nei confronti delle sue donne, piuttosto che garantirne la sicurezza e l'eguaglianza dei diritti".

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS