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L'India è di nuovo sotto shock per un nuovo stupro di una bimba di sei anni in una famosa scuola privata di Bangalore, la "Silicon Valley" indiana, una delle metropoli più all'avanguardia del Paese asiatico. La piccola sarebbe stata violentata lunedì mattina alla fine della lezione da due dipendenti dell'istituto scolastico. La polizia sospetta un insegnante di ginnastica ed una guardia, ma le indagini sono ancora in corso e si presentano anche molto delicate per la tenera età della vittima.

Il crimine, l'ultimo di una lunga e orrenda serie di violenze carnali su donne e bambine in India, ha scatenato la rabbia dei genitori della scuola che hanno inscenato una vivace protesta contro la direzione dell'istituto, la Vibgyor High School, che si vanta di essere uno dei più seri e prestigiosi di Bangalore. Le famiglie accusano lo staff scolastico di "voler coprire" l'incidente per paura di ripercussioni sull'immagine. Il fatto è stato reso noto solo dopo quattro giorni. La bambina, figlia di un ingegnere informatico, è stata sottoposta a esami medici che hanno accertato la violenza.

Ad accorgersi è stata la madre quando lunedì la piccola è tornata a casa per pranzo e si è lamentata per dei dolori alla pancia. Ha detto che un "uncle" (uno "zio", un termine usato in India dai giovani per indicare le persone più anziane) aveva fatto amicizia con lei e che alla fine della lezione l'aveva accompagnata fuori dalla scuola dove sarebbe avvenuta la violenza.

Ma sul luogo dove è stato commesso il crimine non c'è ancora chiarezza. La polizia è impegnata in queste ore a visionare le immagini delle telecamere poste all'ingresso e a raccogliere indizi sulla base del racconto della piccola vittima. È stata presentata una denuncia contro "sconosciuti", ma per ora non ci sono stati degli arresti.

Il nuovo drammatico caso ha ancora una volta attirato l'attenzione su questa piaga sociale che sta gravemente danneggiando l'immagine internazionale dell'India. Il governo di New Delhi non è riuscito a fermare i crimini nonostante l'introduzione di draconiane leggi anti stupro dopo la morte di una studentessa di New Delhi violentata brutalmente da sei uomini su un autobus nel dicembre 2012.

Secondo gli ultimi dati del National Crime Records Bureau, ogni giorno in India, quasi 100 donne vengono violentate, per un totale di 33'707 abusi nel solo 2013. Anche oggi le cronache hanno registrato uno stupro e omicidio di una giovane donna avvenuto nella notte nello Stato settentrionale dell'Uttar Pradesh a pochi chilometri da un villaggio dove nel pomeriggio ha fatto tappa l'ex presidente americano Bill Clinton, in India per delle iniziative filantropiche.

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SDA-ATS