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La polizia indiana ha arrestato 13 militanti islamici sospettati di essere coinvolti nelle esplosioni a catena che ieri hanno ucciso sei persone nello stato settentrionale del Bihar prima di un comizio dell'opposizione del centro-destra. Lo riferisce Zee News.

I presunti attentatori appartengono, secondo gli investigatori, al gruppo islamico estremista degli Indian Mujahiddin (Im). In particolare, si ritiene che uno di loro, Tehseen Akhtar, sia la mente della strage causata da sette bombe artigianali esplose simultaneamente alla stazione di Patna, in un cinema e nei pressi del luogo dove si erano radunati migliaia di sostenitori di Narendra Modi, il leader del partito nazionalista indù del Bharathia Janata Party (Bjp) e candidato premier alle elezioni della primavera 2014. Secondo la polizia anti terrorismo - la National Investigation Agency (Nia), che conduce le indagini - uno dei sospetti ha confessato che l'azione è stata orchestrata per vendicare le uccisioni di mussulmani in violenti scontri avvenuti due mesi fa nel vicino Uttar Pradesh.

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SDA-ATS