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India: catturò killer Mahatma Gandhi, nessuna ricompensa

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 gennaio 2012 - 14:41
(Keystone-ATS)

La famiglia del militare che catturò l'assassino del Mahatma Gandhi il 30 gennaio 1948 vive in miseria in una cittadina dell'Himachal Pradesh. Lo scrive oggi l'agenzia Ians.

I figli del sergente Dev Raj Singh Thakur hanno invano chiesto di avere un impiego come ricompensa per l'eroismo del padre che immobilizzò l'estremista di destra Nathuram Godse pochi secondi dopo l'omicidio. Mescolandosi alla folla, l'uomo sparò da distanza ravvicinata all'apostolo della pace uscito in giardino per la preghiera serale a New Delhi.

"Il governo non ha mantenuto la sua promessa di dare un lavoro a un membro della sua famiglia", ha detto la nuora Sumita Thakur. Il militare, che aveva tre figli (uno morto nel 2005), era stato premiato con la massima onorificenza, the Ashok Chokra nel 1952 per il suo coraggioso gesto ed era poi morto nel 1987 lasciando la famiglia in completa povertà.

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