Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Di fronte alla forte crescita del numero degli elefanti e all'impossibilità di estendere le foreste che li ospitano, lo Stato orientale indiano del West Bengala sta studiando la possibilità di utilizzare l'uso di contraccettivi, per impedire la riproduzione dei pachidermi, almeno per un anno. Lo riferisce il quotidiano The Hindu.

Ma oggi, durante una udienza in Corte Suprema dedicata agli incidenti ferroviari causati da elefanti nello Stato di Jarkhand, il giudice J. Chelameshwar ha avvertito il governo del West Bengala a "non amministrare sterilizzazioni attraverso cui il processo di procreazione naturale degli elefanti in libertà possa essere limitato".

Comunque, l'idea è nata da una esperienza già realizzata con successo in Sudafrica e, ha detto il ministro delle Foreste bengalese, Benoy Krishna Barman, "il governo è in contatto con il WWF per la somministrazione ad almeno un centinaio di elefantesse di dosi di PZP (Porcine Zona Pellucida)" che appunto può impedire gravidanze per circa un anno.

Dato che si tratta di sperimentazione, però, ha osservato da parte sua Ujjwal Kumar Bhattacharya, capo dei custodi dei parchi forestali del West Bengala, prima il PZP dovrà essere somministrato ad elefanti in cattività. "Poi - ha concluso - si potrà passare a quelli in libertà, utilizzando un fucile a dardi per ridurre lo stress degli animali.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS