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India: corruzione, arrestati 1.000 manifestanti

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 agosto 2011 - 12:03
(Keystone-ATS)

Almeno mille dimostranti sono stati arrestati oggi a New Delhi dalla polizia insieme al pacifista gandhiano Anna Hazare bloccato poche ore prima che iniziasse uno sciopero della fame contro la corruzione. Lo ha detto il ministro dell'Interno P. Chidambaram in una conferenza stampa trasmessa in diretta televisiva.

"Il governo non è contro le proteste pacifiche, ma ci sono delle condizioni da rispettare per mantenere l'ordine e la sicurezza nella capitale" ha detto il ministro giustificando l'intervento preventivo della polizia. Chidambaram ha poi aggiunto di non sapere "dove è stato trasferito Hazare", che si trova in una località segreta.

L'arresto del 73enne attivista, insieme ai suoi principali collaboratori, ha innescato un'ondata di proteste nella capitale e in tutta l'India. Si sono segnalate dimostrazioni davanti al mausoleo del Mahatma Gandhi e anche alla Delhi University, il più grande ateneo. Proteste anche a Chennai, nel sud e a Mumbai, dove sono state detenute 40 persone. La televisione Cnn-Ibn riporta anche della chiusura del marcato dei diamanti di Surat, in Gujarat, per le manifestazioni spontanee.

Hazare aveva rifiutato ieri le condizioni della polizia che imponevano un digiuno limitato a tre giorni e un numero chiuso di 5 mila persone nel parco dove si doveva tenere la protesta. Chidambaram ha detto che il governo ha cercato di trovare un compromesso, ma che Hazare, anche stamattina, ha dichiarato di essere risoluto a sfidare il divieto della polizia.

Il pacifista protesta contro un progetto di legge anti corruzione (Lokpal) presentato al Parlamento che è troppo blando e che non contiene delle misure promesse lo scorso aprile dopo uno sciopero della fame che aveva sollevato un grande seguito popolare.

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