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Oltre 8500 lettere ricevute dal Mahatma Gandhi durante la permanenza in India saranno tradotte e messe a disposizione degli studiosi. Lo hanno deciso i responsabili dell'archivio delle sue opere, l'ashram Sabarmati di Ahmedabad (stato del Gujarat).

Secondo quanto riferisce oggi l'agenzia di stampa PTI, si tratta di missive in inglese, hindi e gujarati spedite da diversi intellettuali, scrittori e politici con cui Gandhi aveva un regolare scambio epistolare.

Tra questi ci sono, per esempio, lo statista Jawaharlal Nehru, il poeta Rabindranath Tagore, lo scrittore francese Romain Rolland, la poetessa e attivista Sarojini Naidu, la discepola Madeleine Slade (Mirabehn) e la giovane missionaria danese Esther Faering.

"È da tempo che storici e ricercatori - ha detto Tripid Sharud, direttore della Fondazione dell'ashram dove l'apostolo della non violenza viveva e che oggi custodisce tutte le sue opere - vogliono studiare queste lettere in modo da poter capire più a fondo le risposte".

L'archivio digitale del Mahatma (Collected Works of Mahatma Gandhi o CWMG) contiene circa 31 mila lettere, telegrammi e altri documenti inviati in 38 anni. Ma la raccolta non comprende la corrispondenza ricevuta.

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SDA-ATS