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Una antica disputa fra famiglie per la proprietà di alcuni appezzamenti di terreno si è trasformata in una tragedia ieri nello Stato indiano dell'Uttar Pradesh, al confine con il Nepal, quando il capo di una di esse è stato ucciso e dieci componenti di altre due, fra cui cinque bambini, sono morti nell'incendio della loro casa. Lo scrive l'agenzia di stampa Ians.

Secondo quanto ha riferito il commissario di polizia Brij Lal, le vittime appartenevano a due famiglie di bramini che mantenevano da anni una disputa con un'altra di estrazione Thakur (nobiltà feudale) nel villaggio di Digahi del distretto di Maharajganj.

"Tutto è cominciato - ha aggiunto l'ufficiale - quando Dina Nath Singh, capo della famiglia Thakur, è stato assassinato ieri in giornata, provocando l'immediata risposta dei membbri delle famiglie Dwarka Dube e Adya Dube".

Nonostante la polizia avesse arrestato cinque persone nell'ambito delle indagini sulla morte di Singh, che era anche il capo del consiglio del villaggio, i suoi famigliari hanno circondato la casa dei Thakur, prendendola prima a sassate e poi, dopo aver bloccato tutte le vie d'uscita, appiccandovi il fuoco. ""È stato tremendo - ha concluso il commissario Lal - perchè dieci persone, fra cui cinque bambini, sono morte bruciate vive. Gli unici membri delle famiglie Dube che si sono salvati, sono quelli che avevamo arrestato in precedenza".

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SDA-ATS