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Una deflagrazione in un deposito di esplosivi, situato in pieno centro in una città nello Stato indiano di Madhya Padesh, ha causato oggi una strage uccidendo oltre 104 persone, ferendone 180 e distruggendo almeno tre edifici, fra cui un hotel-ristorante.

Erano le 8,30 (le 5 in Svizzera) del mattino, quando Petlawad, cittadina del distretto Jhabua, è stata sconvolta da uno scoppio che in un primo momento sembrava dovuto ad una bombola di gas liquido del ristorante, ma che poi si è capito essere avvenuto in un magazzino di un edificio attiguo, dove si trovava una grande quantità di tubi di nitroglicerina.

A quanto sembra il deposito apparteneva a Rajendra Kasawa, possessore di una licenza d'utilizzo di esplosivi per scavare pozzi in zone rocciose. Non è chiaro cosa possa avere provocato l'incidente perché, hanno sottolineato gli esperti, la nitroglicerina contenuta nei tubi di gelatina deve essere esplicitamente attivata per provocare un'esplosione.

Testimoni oculari, molti dei quali ricoverati in ospedale, hanno confermato che i clienti dell'hotel-ristorante 'Sethia' e le persone che aspettavano gli autobus in un terminal della zona non hanno potuto fare nulla per mettersi in salvo, data la violenza della deflagrazione.

Fra le vittime, ha reso noto la polizia, vi sono studenti, operai, impiegati che facevano colazione nel ristorante, clienti dell'hotel che non erano ancora usciti dalle camere al primo piano, e i passeggeri che dovevano mettersi in viaggio con uno degli autobus in transito.

Per tutta la giornata i soccorritori hanno continuato a scavare fra le macerie per recuperare i cadaveri ed in serata il governatore del Madhya Pradesh, Shivraj Singh Chouhan, ha annunciato che il lavoro dei soccorritori era terminato e che quindi il bilancio di 104 morti e 180 feriti poteva considerarsi definitivo, "a meno di nuove cattive notizie provenienti dagli ospedali".

Anche il premier indiano Narendra Modi ha manifestato, via Twitter, il suo "profondo dolore" per l'accaduto, augurando a tutti i feriti "una rapida guarigione".

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SDA-ATS