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Proibita in India la vendita di bovini per la macellazione

KEYSTONE/EPA/PIYAL ADHIKARY

(sda-ats)

E' entrato in vigore in India, non senza malumori e polemiche, un decreto del ministero dell'Ambiente e delle Foreste in base al quale si proibisce la vendita in tutto il Paese di mucche, tori, bufali, e perfino cammelli, per fini di macellazione.

La misura, che è stata introdotta sulla base della Legge per la prevenzione della crudeltà sugli animali, avrà profonde ripercussioni economiche, perché colpisce il settore dell'esportazione di carni bovine indiano.

In base alla nuova normativa i bovini potranno essere venduti solo per fini agricoli dietro presentazione di una dettagliata documentazione e con l'impegno scritto degli acquirenti a non rivendere gli animali a terze persone per fini di macellazione.

Fonti ministeriali hanno sottolineato che la riduzione del bestiame avrà effetti benefici perché contribuirà alla riduzione delle emissioni di gas nell'ambiente. Ma negli ambienti medici esistono forti timori che l'indisponibilità di carne bovina possa sottrarre una fonte di proteine animali a buon mercato, fondamentali per la crescita.

SDA-ATS

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