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Un reportage della tv francese Canal Plus ha denunciato gli sfratti di massa delle comunità tribali dalle riserve delle tigri dell'India, per far più posto a questi animali.

Lo riporta oggi un comunicato di Survival International, l'associazione che si batte per i diritti dei popoli indigeni. In un'inchiesta sotto copertura, l'emittente ha rivelato che migliaia di indigeni sono stati cacciati illegalmente dal parco nazionale di Kanha, nello stato centrale del Madhya Pradesh. La riserva è famosa per aver ispirato il celebre "Il Libro della Giungla" di Rudyard Kipling ed è oggi una rinomata meta turistica.

Una giornalista di Canal Plus ha raccontato la storia di alcune famiglie 'baiga' che nel 2014 sono state costrette ad abbandonare le loro case e disperdersi nei villaggi circostanti dove oggi stentano a sopravvivere.

Secondo Survival "alcuni studi hanno rilevato che le tigri prosperano nelle aree abitate dai popoli indigeni". La comunità Baiga, per esempio, ha vissuto per generazioni a fianco delle tigri e considerano l'animale come la loro "piccola sorella".

Canal Plus ha avuto accesso a un rapporto ufficiale riservato che descrive nel dettaglio il reinsediamento sistematico di 22 mila persone dalle riserve delle tigri della regione. Secondo quanto previsto dalla legge indiana, i popoli indigeni devono dare il loro consenso prioritario agli spostamenti, ma spesso vengono perseguitati e costretti ad andarsene.

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SDA-ATS