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Mukesh Singh, uno dei sei membri della banda che il 16 dicembre 2012 stuprò a morte - utilizzando anche una spranga di ferro, su un autobus in movimento a New Delhi - una giovane di 23 anni, non ha mostrato alcun pentimento per quanto avvenuto ed in una intervista shock ha sostenuto che "una ragazza per bene non dovrebbe mai andare in giro alle nove di sera".

L'uomo, che si trova nel braccio della morte, è stato intervistato, insieme ad altri violentatori indiani, tempo fa dalla regista britannica Leslee Udwin che ha realizzato un documentario (India's Daughter) che sarà trasmesso il prossimo otto marzo dalla BBC.

Nelle 16 ore di intervista, sostiene la regista, Singh "non ha mai manifestato alcun segno di pentimento" e anzi "si è mostrato stupito del fatto che su questa vicenda vi fosse così tanta agitazione".

Dopo aver ribadito che quando c'è uno stupro "la donna è sempre più colpevole di un uomo", ha ricordato che "i lavori domestici ed il mantenimento della casa è quello che spetta alle ragazze, e non andare a zonzo nelle discoteche e nei pub di notte facendo cose sbagliate e vestendo indumenti sbagliati".

Visto poi che "solo il 20% delle ragazze sono per bene", ha aggiunto, "la gente ha il diritto di impartire una lezione" alle altre che sbagliano".

E poi, ha concluso, "quando la stavamo violentando, non avrebbe dovuto reagire. Avrebbe dovuto stare calma e permettere lo stupro. Dopo sarebbe stata lasciata da qualche parte e solo il suo accompagnatore sarebbe stato picchiato".

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SDA-ATS