Le autorità di New Delhi hanno vietato ai cittadini di nutrire le scimmie nei luoghi pubblici per cercare di ridurre la loro presenza che ormai da anni costituisce una vera e propria piaga per i palazzi governativi della capitale indiana.

Lo ha comunicato oggi il Dipartimento delle foreste e della fauna selvatica di Delhi con un annuncio sui quotidiani.

"Nessuno dovrà dare da mangiare - si legge - alle scimmie in luoghi pubblici, in particolare intorno alle sedi del Comando occidentale dell'esercito, al Rashtrapati Bhawan (Palazzo presidenziale), a Connaught Place, al Central Secretariat (dove sorgono i ministeri), nella zona Qutub e in altre aree dove le scimmie sono presenti in gran numero".

Per chi viola l'ordine, contenuto in una sentenza di tribunale, è prevista una multa. Da diverso tempo il governo della metropoli di 18 milioni di abitanti 'combatte' contro l'invasione di migliaia di macachi che infestano i palazzi ministeriali e edifici pubblici creando disagi a impiegati e passanti.

Le scimmie sono considerate sacre per gli induisti e sono spesso nutrite dai fedeli. I servizi comunali avevano reclutato l'anno scorso degli 'uomini langur', ovvero degli addetti che riproducevano i versi di un babbuino (langur) che ha il potere di spaventare i macachi. A causa delle proteste degli animalisti, queste specifiche scimmie addestrate per questo compito non potevano più essere utilizzate come deterrente.

Tra i compiti del Dipartimento c'è anche quello di catturare le scimmie che vengono poi portate e liberate nel parco di Asola, alla periferia di New Delhi, dove vengono nutrite per impedire che tornino nel centro dove per loro è comunque più facile trovare cibo.

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