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NEW DELHI - È forte la tensione a Srinagar, capitale del Kashmir indiano, dove un commando di guerriglieri, apparentemente del movimento filo-pachistano Jamait-e-Mujahiddin, sono asserragliati da ore in un hotel del Lal Chowk, nel cuore della città.
I militanti islamici, due secondo l'emittente Ndtv, avrebbero in ostaggio decine di persone, mentre almeno altre 100 sono state evacuate da negozi, edifici ed un tribunale, nelle vicinanze.
L'attacco, si è appreso, è cominciato nel primo pomeriggio con il lancio di bombe a mano e l'uso di armi automatiche che hanno causato la morte di uno o due agenti della polizia ed il ferimento di almeno altre sette persone, fra cui un cameraman di una tv locale.
Le forze di sicurezza hanno risposto al fuoco ingaggiando una sparatoria con gli aggressori di cui non si conosce il risultato.
Intanto la polizia è dovuta intervenire anche per disperdere un gruppo di manifestanti che nella vicina località di Abi Guzar si erano riuniti lanciando slogan di sostegno all'azione dei guerriglieri, e per allontanare nel quartiere di Maisuma altre persone che lanciavano pietre contro le forze dell'ordine.

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SDA-ATS