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Una folla inferocita ha linciato lunedì scorso in India un musulmano, Mohammad Ikhlaq, ed ha gravemente ferito suo figlio, con l'accusa che la loro famiglia aveva macellato una mucca per consumarne la carne. Lo scrive oggi l'agenzia di stampa Pti.

La polizia ha reso noto che l'incidente è avvenuto nel villaggio di Bisada, nello Stato di Uttar Pradesh dove macellare bovini è proibito, e che una denuncia è stata presentata contro una decina di persone, sei delle quali sono state arrestate.

Ingenti forze di sicurezza sono nel frattempo state inviate nella zona per evitare che le tensioni dovute al linciaggio degenerino in scontri fra membri della comunità indù e i musulmani del posto.

Un parente della vittima, Jaan Mohammad, ha raccontato che "è stato un sacerdote nel tempio indù del villaggio a muovere l'accusa contro la famiglia".

Alla fine della funzione religiosa circa 200 persone si sono radunate recandosi a casa della famiglia chiamata in causa. La folla ha fatto irruzione al suo interno, prelevato l'uomo che è stato trascinato in strada, uccidendolo poi a colpi di bastone e di pietre. Anche il figlio Danish di 22 anni ha subito una severa lezione, ma la sua vita non è in pericolo.

La figlia della vittima ha sostenuto che anche lei e sua nonna erano state maltrattate dagli assalitori che nel frigorifero della cucina hanno effettivamente trovato due tegami con carne. "Ma - ha assicurato un'altra parente dell'uomo linciato - si trattava di carne di capra, proveniente dalle recenti festività di Eid-ul-Adha (Festa del Sacrificio).

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SDA-ATS