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La guerriglia maoista indiana ha attaccato oggi, per la quarta volta in tre giorni, obiettivi delle forze di sicurezza nello Stato centrale di Chattisgarh, facendo esplodere una mina e causando la morte di quattro agenti.

L'ordigno rudimentale (ied) è scoppiato al passaggio del loro veicolo nel distretto di Dantewada, storicamente zona di influenza dei maoisti (chiamati anche naxaliti dal nome del villaggio, Naxalbari, nel West Bengala, dove cominciò la ribellione).

La quantità di esplosivo utilizzata, ha riferito una fonte della polizia, era elevata e gli agenti, che viaggiavano su un veicolo blindato, sono stati investiti in pieno dall'onda d'urto.

Gli attentati in Chhattisgarh sono cominciati sabato quando un centinaio di guerriglieri hanno teso un'imboscata ad un convoglio della polizia in una densa foresta del distretto di Sukma con un bilancio di sette agenti uccisi ed undici feriti.

Ore dopo un altro commando ha incendiato nella stessa area 18 camion utilizzati per il trasporto di minerale di ferro della miniera di Barbaspur. La notte scorsa, infine, i maoisti hanno preso d'assalto un accampamento delle Forze di sicurezza paramilitari (Bsf) del distretto di Kanker, con un bilancio di un soldato ed un guerrigliero uccisi.

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SDA-ATS