Navigation

India: muore vittima di stupro, proteste in tutto il Paese

Manifestanti chiedono la fine della cultura dello stupro in India. (immagine d'archivio) Keystone/AP/BIKAS DAS sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 29 settembre 2020 - 13:16
(Keystone-ATS)

La morte di una giovane donna vittima di stupro ha suscitato una nuova ondata di proteste in tutta l'India, di nuovo sotto shock.

La ragazza, 19 anni, è morta questa mattina all'alba in un ospedale di New Delhi, dove lottava per la vita con gravissime ferite a seguito dell'aggressione subita il 14 settembre a Hathras, un'area rurale dell'Uttar Pradesh.

La ragazza, il cui nome, come previsto dalla legge indiana, non è stato reso noto, era stata trovata agonizzante in un campo, dove era andata a tagliare erba e a far pascolare il bestiame: era in un lago di sangue, con la lingua tagliata e la spina dorsale spezzata per le atrocità subite.

Questa mattina la polizia dell'Uttar Pradesh ha fatto sapere di aver arrestato i quattro uomini denunciati dalla vittima in uno dei rari momenti di lucidità durante il ricovero.

La ragazza apparteneva ad una famiglia di Dalit, i fuoricasta, un tempo noti come paria: i suoi fratelli hanno dichiarato ai media che gli abitanti del villaggio della casta superiore li maltrattano regolarmente con minacce e comportamenti aggressivi.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.