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Una donna di 32 anni di New Delhi è stata tenuta prigioniera in casa dal marito per tre mesi perché si era rifiutata di pagare la dote matrimoniale. Lo riferisce la tv NDT che ha mostrato anche le scioccanti immagine della poveretta ridotta a uno scheletro e con disturbi mentali subito dopo la sua liberazione. Ora è ricoverata all'ospedale in gravi condizioni.

Kavita, madre di tre figli, era stata confinata in una camera della sua abitazione nel quartiere di Jaitpur, a sud est della capitale, dopo aver contratto una malattia contagiosa. Il marito le aveva negato le cure. Da circa due anni subiva continui maltrattamenti e pressioni psicologiche da parte della suocera, da quanto riferito da un responsabile di un'organizzazione non governativa che ha allertato la polizia dopo una segnalazione della madre di Kavita. Sembra, in particolare, che la donna, sposata fin dal 1999, si sia rifiutata ad acquistare una nuova lavatrice.

La pratica della dote è molto diffusa tra le famiglie indiane che combinano i matrimoni dei figli sulla base della casta di appartenenza e del ceto sociale. È consuetudine, per esempio, che i parenti della sposa regalino un'auto o una moto, elettrodomestici e gioielli al futuro consorte e ai suoi parenti non solo al momento delle nozze, ma anche a distanza di anni in occasione di importanti celebrazioni.

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SDA-ATS